ultimi post su iobloggo.com Supporta !
scheda blog  aggiungi ai preferiti 
La gazzetta del pianerottolo
Cronache da palazzo

La famiglia Wynards, secondo piano
citofonato il 20/04/2005 alle 21:43 da tristramshandy
[permalink]

 

INTERNO – SALA DA PRANZO – GIORNO

La stanza è grande.

Una credenza sul lato destro su cui sono poggiati numerosi piatti da portata e bottiglie, giocattoli da bambini e pezzi di carta da regalo che nascondono alcune fotografie. Sono per lo più vecchie foto, ritratti di famiglia. Una vetrina contiene bicchieri e tazze ben ordinate.

In fondo una finestra da cui si vedono i palazzi di fronte. Pesanti tende a fiori ai lati della finestra.
Sul lato sinistro c’è una lampada e qualche sedia accostata al muro.
Alle pareti decorazioni ed addobbi natalizi che nascondono quasi alcuni quadri appesi, paesaggi e nature morte.

Al centro della stanza un grande tavolo apparecchiato dove 8 persone, (3 giovani donne, 4 giovani uomini e un anziano) sono sedute a mangiare. Il pranzo è in una fase già avanzata. Alcuni posti sono vuoti anche se in tavola restano i piatti con avanzi di cibo. Sentiamo le voci di bambini che giocano in un'altra stanza.

I commensali sono distribuiti ai due lati lunghi del tavolo. A capotavola, spalle alla porta, l’anziano capofamiglia. Sono tutti concentrati sul cibo. Quasi non parlano. Solo qualche frase di circostanza, detta quasi sottovoce.

A capotavola il capofamiglia ha finito di mangiare e guarda, uno per uno i giovani al tavolo.
Si versa del vino e beve un gran sorso. Si asciuga le labbra con il tovagliolo che aveva infilato nel collo della camicia. Poggia il tovagliolo sul tavolo. Ora ha tutte e due le mani sul tavolo. Guarda dritto davanti a sé, fuori dalla finestra.

Improvvisamente scoppia a ridere. E’ una risata forte e squillante, grassa. Reclina la testa all’indietro e con le mani afferra il tavolo come se volesse aiutarsi a non cadere.

I commensali si bloccano. Sono stupiti. Iniziano a guardare l’uomo. Qualcuno abbozza una risata.

Lui continua a ridere. E’ sempre più rosso in volto e a fatica tiene gli occhi aperti.

Due bambini compaiono nel vano della porta attirati dalla risata del nonno. Rimangono alcuni istanti, poi tornano ai loro giochi.

A tavola, tra gli adulti, cresce l’imbarazzo. Alcuni ricominciano a mangiare distogliendo lo sguardo dall’uomo che continua a ridere a crepapelle.
Uno dei giovani uomini si alza da tavola quasi spazientito e va verso l’anziano.

UOMO
Allora, si può sapere perché ridi papà?

L’uomo lo guarda ma non smette di ridere. Fa dei gesti nella sua direzione come chi cerca di scacciare una mosca. Il giovane, spazientito, esce di corsa dalla stanza. Una donna si alza da tavola e gli corre dietro.
L’anziano li segue con lo sguardo ma non smette di ridere e di tanto in tanto batte una mano sul tavolo.
E’ sempre più rosso in volto.

BAMBINA dall'altra stanza
Mamma! Luca non mi vuole ridare la bambola!

Una donna si gira verso la porta. Si alza. Esita un po’. Guarda l’anziano e poi gli altri commensali. Esce dalla stanza.

L’uomo non la guarda. Ha gli occhi chiusi e si tiene la pancia continuando a ridere.

Tra gli altri commensali cresce la preoccupazione. Un giovane si alza e si avvicina all’uomo. Si accuccia. Gli mette una mano sulla spalla e lo guarda intensamente in volto.

L’uomo gira la testa nella sua direzione ma non smette di ridere.

UOMO
Papà, va tutto bene? Ti senti bene?

L’uomo fa dei cenni di assenso con la testa. Nel frattempo una giovane donna si è avvicinata dall’altro lato del tavolo. L’uomo si gira e la guarda. Poi con le mani fa dei gesti ai due perché si alzino e si allontanino. I due si alzano e si guardano negli occhi.

DONNA
Cosa pensi che dobbiamo fare?

Il giovane scuote la testa pensieroso.

UOMO
Non lo so…

DONNA
Chiamiamo il medico?

Il giovane scuote la testa energicamente.

UOMO
No. A che servirebbe? Non sembra star male.

Sotto di loro l’uomo non presta per niente attenzione alle loro parole e continua a ridere. La risata è sempre più stridula.
Improvvisamente si alza. Continuando a ridere, ora quasi sottovoce, si dirige verso la finestra. La apre. Guarda in basso e poi in alto. Si gira verso l’interno della stanza e guarda gli altri che ora sono tutti in piedi e lo guardano senza sapere cosa fare. L’uomo tira la tenda e si nasconde agli sguardi. La risata continua dietro la tenda ancora per qualche istante, poi improvvisamente smette.

Silenzio nella stanza. Nessuno osa avvicinarsi. Dopo qualche minuto la tenda si apre di scatto. L’anziano, serissimo, si allontana dalla finestra, si dirige verso la porta. Quando vi arriva si gira e guarda uno ad uno i giovani inebetiti. Poi esce dalla stanza.

La porta di casa che si chiude.

Hanno suonatooooo!!!! ~ Voto:: 1 ( + / - )

Vita di quartiere
citofonato il 09/04/2005 alle 10:47 da tristramshandy
[permalink]

 

La Residenza Murat si trova nel quartiere Saint-Léonard, anche detto (e pronunciato con una punta di disprezzo) Quartier Nord, secondo solo a Droixhe per mala fama.

Uscendo dal palazzo si gode della splendida vista della Mosa, con le sue chiatte che trasportano carbone, di uno stradone a quattro corsie e del tossico che chiede l'elemosina. Sempre lo stesso.

Oggi l'ho incontrato in un altro punto della città e mi ha salutato. Ho capito che nella mia vita c'è qualcosa che non va.

Hanno suonatooooo!!!! ~ Voto:: 0 ( + / - )

Il signore e la signora Brepols, undicesimo piano
citofonato il 05/04/2005 alle 18:02 da tristramshandy
[permalink]

 

Cominciano le presentazioni. Per amore della logica e dell'ordine vi presentiamo innanzitutto gli inquilini dell'appartamento di sinistra dell'undicesimo piano: il signore e la signora Brepols.
Lui è alto. Molto alto. E anche molto grosso. (La prima volta che abbiamo preso l'ascensore con lui abbiamo avuto paura. Dieci piani chiusi in un metro quadro con un energumeno del genere è un'esperienza che non si augura a nessuno.) Ha una settantina d'anni. Porta perennemente in testa un cappello da cowboy, ricordo del nonno che partì alla conquista dell'Ovest dopo aver conquistato una giovane ballerina dell'Est ed aver abbandonato la famiglia. Baffo prussiano e occhiali da sole anche se qui il sole non è nemmeno un ricordo, visto che nessuno l'ha mai visto davvero. Adora le caramelle gommose alla liquirizia e ne tiene sempre un sacchetto nella tasca della giacca.
La moglie è piccola. Magra e piccola. Sorride sempre. Anche quando è seria. Sarà forse un'arma per tenere a bada la montagna umana che le sta affianco? O forse...Ci incontra in ascensore mediamente due volte a settimana da sette mesi e ogni volta (ogni volta) ci chiede se anche noi abitiamo nel palazzo.
Si aggira sempre per il quartiere con una di quelle borse per la spesa con le rotelle. Sempre vuota, naturalmente.

Il postino suona sempre 2 volte ~ Voto:: 0 ( + / - )

Benvenuti alla "Residenza Murat"
citofonato il 31/03/2005 alle 20:53 da tristramshandy
[permalink]

Benvenuti.
Questa è la "Residenza Murat". Dietro la sua facciata di palazzo rispettabile del centro di una cittadina europea si svolgono le vite di ventiquattro famiglie.
Dodici piani, ventiquattro appartamenti, decine di casi umani.
E siamo qui per presentarveli tutti.

residenza murat
Il postino suona sempre 3 volte ~ Voto:: 0 ( + / - )

la soffitta


4 post

il calendario
agosto 2008
l m m g v s d
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
« lug  oggi  set »

i post





RSS 0.91
RSS 2.0

il vicinato

ultimi post

ultimi commenti

i campanelli più suonati
La famiglia Wynards, secondo piano (1)
Vita di quartiere (0)
Il signore e la signora Brepols, undicesimo piano (0)
Benvenuti alla "Residenza Murat" (0)

la bacheca
lascia un messaggio
nome: 
url o mail: 
messaggio: 
CAPTCHA
?

sondaggi
nessun sondaggio attivo

archivio sondaggi

visite
5103 visite

pianerottolo.iobloggo.com
perlowe.987mb.com
search.live.com
nude.scriptmania.com
pianerottolo.iobloggo.com
www.sitedossier.com
pianerottolo.iobloggo.com
bastiansognando.ioblog...
pianerottolo.iobloggo.com
search.live.com

amministratore di condominio
Username:
Password:

credits
giggio
  per il template
iobloggo
  per la piattaforma
reso in 0.207 sec.
powered by iobloggo.com